Newsletter n. 258 del 17.VII.2025
Si trasmettono di seguito gli highlight della Rassegna stampa on line del quotidiano “Il Sole 24 Ore” e di "Italia Oggi" inviati via mail - per iniziativa del Consiglio dell’Ordine - tramite il sistema di newsletter, agli Avvocati e ai Praticanti del Foro di Nola.
Consulta - Mafia e criminalità organizzata - Impresa e imprenditore - Controllo giudiziario delle aziende - Effetti - Sospensione del termine del procedimento di rilascio dell’informativa antimafia interdittiva, di cui all’art. 92, c. 2, del codice antimafia (d.lgs. n. 159 del 2011) nonché degli effetti di cui all’art. 94 del medesimo codice - Omessa previsione che la sospensione degli effetti dell’interdittiva, conseguente all’ammissione al controllo giudiziario, perduri anche con riferimento al tempo, successivo alla sua cessazione, necessario alla definizione del procedimento di aggiornamento ex art. 91, c. 5, del codice antimafia - Denunciata previsione che implica, per l’impresa in attesa dell’aggiornamento della propria posizione post-controllo giudiziario, un trattamento deteriore rispetto a un’altra che, versando in un’identica situazione di fatto, quale destinataria di un’interdittiva antimafia, può immediatamente contestarne la legittimità degli effetti con gli strumenti previsti dall’ordinamento - Trattamento deteriore anche rispetto all’impresa che, non ottenuta la tutela cautelare invocata a corredo del ricorso avverso l’interdittiva, venga ammessa al controllo giudiziario volontario, potendo questa proseguire nell’esecuzione dei contratti d’appalto già stipulati al momento dell’adozione dell’interdittiva e ottenere l’aggiudicazione, ove tale interdittiva sia stata emessa nella fase di scelta del contraente - Riespansione degli effetti pregiudizievoli dell’interdittiva che determina una irragionevole e ingiustificata violazione del principio di uguaglianza, implicando un trattamento disomogeneo di situazioni identiche - Preclusione della possibilità di attivare qualsiasi rimedio tanto contro gli effetti ripristinati dell’interdittiva, quanto, per mancanza di interesse, contro il provvedimento dichiarativo della cessazione del controllo per scadenza del termine massimo di durata - Previsione che pone l’impresa in una condizione di incolpevole soggezione all’amministrazione - Compressione del diritto di difesa dell’interessato, in assenza di una plausibile giustificazione - Lesione del diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale, anche quando la violazione sia stata commessa da persone che agiscono nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali - Violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, nonché del diritto di ogni persona al rispetto dei suoi beni, attese le pregiudizievoli conseguenze sulla vita privata discendenti dalla cessazione del controllo giudiziario - Lesione del diritto di ottenere che la propria causa venga esaminata entro un termine ragionevole - Violazione degli obblighi internazionali - Limitazione del giusto processo, del principio della parità delle parti e della tutela giurisdizionale degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione amministrativa - Obliterazione della ratio e delle finalità del controllo giudiziario che consente all’impresa ammessa di affrancarsi dall’ambiente contaminato - Impedimento all’azienda di poter beneficiare degli effetti utili rivenienti dal proficuo completamento del percorso di bonifica - Disposizione irragionevole e illogica - Riespansione degli effetti dell’interdittiva, visto il disallineamento dei tempi dei due procedimenti di controllo e riesame, foriera di irrimediabili conseguenze per l’impresa - Onere per le stazioni appaltanti, nel caso di contratti in corso di esecuzione, di provvedere alla sostituzione dell’impresa appaltatrice, con inevitabili ritardi e aggravio dei costi - Compromissione della capacità economico-produttiva dell’impresa e della forza lavoro impiegata nel periodo di regime di legalità controllata - Effetti derivanti dal ripristino dell’interdittiva sproporzionati rispetto allo scopo di massima anticipazione della tutela dell’economia sana dalle infiltrazioni criminali - Lesione del ragionevole rapporto di proporzionalità tra mezzi impiegati e scopo perseguito, come declinato dagli obblighi internazionali contenuti nella CEDU - Applicazione degli effetti dell’interdittiva che inibisce sia i rapporti con la pubblica amministrazione, sia le attività private soggette ad autorizzazione - Ingiustificato sacrificio del diritto al lavoro - Incisione sul libero esercizio dell’attività di impresa - Norme impugnate: Art. 34 bis, c. 7°, del decreto legislativo 06/09/2011, n. 159 - Dispositivo: illegittimità costituzionale parziale - Consulta, comunicato stampa, sent. n. 109 - pronuncia_109_2025
Consulta - Comunicazione e informazione - Comunicazione elettronica - Norme della Regione Molise - Regime autorizzatorio per nuovi impianti di telecomunicazione - Previsione che sia la domanda di parere all’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise (ARPAM), sia l’istanza di autorizzazione al comune devono esser corredate da “un atto di impegno” e “da un certificato fideiussorio relativo agli oneri di smaltimento e ripristino ambientale” - Denunciata disciplina che, quanto meno ai fini dell’attivazione dell’impianto, può aggravare il procedimento disciplinato dall’art. 87 del d.lgs. n. 259 del 2003 - Conflitto con i principi di semplificazione e non aggravamento fissati dalla normativa statale interposta - Lesione della competenza legislativa concorrente dello Stato nella materia dell’ordinamento della comunicazione - Norme impugnate: Art. 5, c. 3°, lett. d) ed e), della legge della Regione Molise 10/08/2006, n. 20 - Dispositivo: illegittimità costituzionale - non fondatezza - Consulta, comunicato, sent. n. 108 - pronuncia_108_2025
Consulta - Previdenza - Pensioni - Trattamento di quiescenza - Base pensionabile - Previsioni le quali non stabiliscono che, al raggiungimento dell’età pensionabile, la pensione liquidata non possa essere comunque inferiore a quella che sarebbe spettata escludendo dal computo, a ogni effetto, i periodi di minore retribuzione, in quanto non necessari ai fini del requisito dell’anzianità contributiva minima - Denunciate disposizioni che, non prevedendo la possibilità di neutralizzare i periodi di contribuzione aggiuntivi rispetto a quello minimo richiesto per l’accesso al trattamento pensionistico, confliggono con il principio di ragionevolezza, inteso quale principio di razionalità - Disciplina che determina, a fronte di un maggior impegno lavorativo, ulteriore rispetto ai requisiti minimi di accesso al trattamento pensionistico, una rilevante riduzione dell’importo del trattamento medesimo - Incisione sull’adeguatezza dell’assegno percepito rispetto alle esigenze di vita del lavoratore in quiescenza - Violazione del diritto alla retribuzione proporzionata e adeguata e della garanzia previdenziale - Normativa che determina la possibilità di riduzione della misura del trattamento pensionistico nei confronti dei soli dipendenti pubblici - Violazione della tutela riconosciuta al lavoro in tutte le sue forme e applicazioni, in quanto fondamento dell'ordinamento repubblicano - Lesione del principio che riconosce particolare valore sociale all’attività dei pubblici impiegati che sono al servizio esclusivo della Nazione - Norme impugnate: Art. 3, primo comma, della legge 26/07/1965, n. 965 e art. 43, primo comma, del d.P.R. 29/12/1973, n. 1092 - Dispositivo: inammissibilità - Consulta, comunicato stampa, sent. n. 110 - pronuncia_110_2025
Cassazione, penale - L’esito in sintesi: la Sesta Sezione penale, in tema di delitti contro la famiglia, ha affermato che è configurabile il delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione, di cui all’art. 570-bis cod. pen., anche per il periodo antecedente alla sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del vincolo matrimoniale e fino al momento in cui quest’ultima diviene efficace per l’ordinamento italiano, a nulla rilevando la circostanza che la dichiarazione di nullità ha effetto ex tunc, posto che essa non travolge la condotta di inadempimento, penalmente rilevante, medio tempore verificatasi, dovendo essere verificata al momento della sua realizzazione la rilevanza penale dell’inadempimento dell’obbligo di versare l’assegno di disposto dal giudice civile in favore del coniuge separato - 26184_07_2025_pen_oscuramento_noindex
Cassazione - L’esito in sintesi: le Sezioni unite civili, pronunciandosi sulla questione oggetto di contrasto rimessa dalla Sezione Prima civile con ordinanza interlocutoria n. 16477 del 2024, hanno affermato il seguente principio di diritto: « L'estinzione della società, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non comporta anche l'estinzione dei crediti della stessa, i quali costituiscono oggetto di trasferimento in favore dei soci, salvo che il creditore abbia inequivocamente manifestato, anche attraverso un comportamento concludente, la volontà di rimettere il debito, comunicandola al debitore, e sempre che quest'ultimo non abbia dichiarato, in un congruo termine, di non volerne profittare: a tal fine, non risulta tuttavia sufficiente la mancata iscrizione del credito nel bilancio di liquidazione, la quale non giustifica di per sé la presunzione dell'avvenuta rinunzia allo stesso, incombendo al debitore convenuto in giudizio dall'ex-socio, o nei confronti del quale quest'ultimo intenda proseguire un giudizio promosso dalla società, l'onere di allegare e provare la sussistenza dei presupposti necessari per l'estinzione del credito» - 19750_07_2025_civ_noindex
Cassazione. Sottrazione fraudolenta a più condizioni
Cassazione. No alla richiesta di documenti che sono già in possesso del Fisco
Cedu. Il blocco di YouTube viola la libertà di espressione
Cgt Ascoli Piceno. Autotutela obbligatoria alla prova del giudice
Csm in campo per il taglio dei tempi delle cause
Dl fiscale. Arriva la sanatoria per le nuove adesioni al concordato fiscale
Dl fiscale. Un anno in più per la riforma, nel mirino Iva e Irap
Dl infrastrutture, nuova mini-riforma degli appalti
Senato. Stop per il caldo, in arrivo sostegni ai lavoratori
L'analisi. Più proporzionalità per le sanzioni IVA
Il libro. Natalino Irti spiega il volto nuovo della giurisdizione
Giudiziaria. Milano, l’inchiesta sull’urbanistica colpisce la Giunta Sala
Buona lettura.
(Ufficio stampa Ordine Avv. di Nola)