15.IX.2025 [HIGHLIGHTS] della rassegna stampa

Scritto il 15/09/2025
da Ordine Avvocati Nola - Ufficio Stampa

Newsletter n. 299 del 15.IX.2025 

Si trasmettono di seguito gli highlight della Rassegna stampa on line del quotidiano “Il Sole 24 Ore” e di "Italia Oggi" inviati via mail - per iniziativa del Consiglio dell’Ordine - tramite il sistema di newsletter, agli Avvocati e ai Praticanti del Foro di Nola.  

Cassazione - Appello della parte civile – Sentenza dichiarativa della prescrizione del delitto di induzione indebita a dare o ricevere utilità – Emessa in esito a riqualificazione giuridica del fatto originariamente contestato in termini di concussione – Interesse ad impugnare – Sussistenza – Ragioni - L’esito in sintesi: la Sesta Sezione penale, in tema di impugnazioni, ha affermato che la parte civile che, con l’atto di appello, abbia devoluto il tema dell’effettuata riqualificazione del fatto ha interesse ad impugnare la sentenza che abbia dichiarato la prescrizione del delitto di induzione indebita a dare o ricevere utilità, in esito alla riqualificazione del fatto originariamente contestato in termini di concussione, risultando vantaggioso per la stessa il possibile ottenimento di una decisione che contenga la condanna dell’imputato alle restituzioni e al risarcimento del danno30602_09_2025_pen_noindex

Cassazione - a) Esecutivo – Riconoscimento ed esecuzione della pena in Italia – Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 04/09/2025, C-305/22 – Consenso dello Stato di emissione ai fini del rifiuto della consegna e della presa in carico dell’esecuzione della pena – Necessità – Conseguenze. b) Esecutivo – Esecuzione della pena già iniziata in Italia o conclusa in difetto del consenso dello Stato di emissione – Diritto dello Stato di emissione di procedere all’esecuzione della pena irrogata – Esclusione – Ragioni - L’esito in sintesi: a) La Sesta Sezione penale, in tema di mandato di arresto europeo, ha affermato che, nel caso in cui questo sia emesso al fine dell’esecuzione di una pena detentiva, la Corte di appello, per effetto della sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia del 4 settembre 2025, C305/22, è tenuta ad acquisire il consenso dello Stato di emissione, con la relativa trasmissione della sentenza di condanna e del certificato ai sensi degli artt. 4 e 5 della Decisione Quadro 2008/909/GAI, prima di rifiutare la consegna e di prendere in carico l’esecuzione della pena ai sensi dell’art. 18-bis, comma 2, legge 22 aprile 2005, n. 69, essendo, invece, tenuta a disporre la consegna nel caso di dissenso dello Stato di emissione. b) La Sesta Sezione penale, in tema di mandato di arresto europeo esecutivo, ha affermato che, nel caso in cui, prima della sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia del 4 settembre 2025, C305/22, sia già iniziata l’esecuzione della pena in Italia e la Corte di appello non abbia richiesto il consenso dello Stato di emissione, procedendo unilateralmente al riconoscimento ed all’esecuzione della sentenza di condanna, lo Stato di emissione, ai sensi degli artt. 13 e 22 della Decisione Quadro 2008/909/GAI, non può procedere all’esecuzione della pena irrogata30618_09_2025_pen_oscuramento_noindex

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Scissioni transfrontaliere con procedure più chiare

Stipula dell’atto dal notaio e deposito al Registro imprese

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L'analisi. decreto rifiuti, per la colpa contravvenzioni da recuperare

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DIARIO LEGALE

Buona lettura.

(Ufficio stampa Ordine Avv. di Nola)