Newsletter n. 453 del 18.XII.2025
Si trasmettono di seguito gli highlight della Rassegna stampa on line del quotidiano “Il Sole 24 Ore” e di "Italia Oggi" inviati via mail - per iniziativa del Consiglio dell’Ordine - tramite il sistema di newsletter, agli Avvocati e ai Praticanti del Foro di Nola.
Consulta. Affitti brevi, sì ai limiti imposti dai Comuni
Consulta. Traffico d’influenze promosso dalla Corte
Cassazione - Comunità Europea. Art. 3, par. 1, direttiva 85/374/CEE - “Persona che si presenta come produttore” - Identificazione col fornitore - Presupposti - Coincidenza del marchio apposto dal produttore con il nome dello stesso e del fornitore - L’esito in sintesi: pronunciandosi a seguito del rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE, disposto con ordinanza interlocutoria n. 6568 del 2023 in relazione all’interpretazione dell’art. 3, par. 1, della direttiva 85/374/CEE, la Terza sezione civile ha recepito la statuizione contenuta nella sentenza della CGUE del 19 dicembre 2024 (causa C-157/23, Ford Italia) - secondo cui «il fornitore di un prodotto difettoso deve essere considerato una ‘persona che si presenta come produttore’ di detto prodotto, ai sensi di tale disposizione, qualora tale fornitore non abbia materialmente apposto il suo nome, marchio o altro segno distintivo su siffatto prodotto, ma il marchio che il produttore ha apposto su quest’ultimo coincida, da un lato, con il nome di tale fornitore o con un elemento distintivo di quest’ultimo e, dall’altro, con il nome del produttore» -, osservando come, in tal modo, sia stata «delineata in modo inequivoco e completo la figura del fornitore/produttore ai fini della responsabilità insorta nei confronti del consumatore, illustrando come il fornitore possa giungere a presentarsi al consumatore quale produttore, creando quindi una estensione di responsabilità, che, dal lato del consumatore, significa un aumento di tutela, nell’ottica di un - necessario, considerato il tipo di mercato che si imprime sul rapporto tra le parti - favor consumatoris» - 32673_12_2025_civ_noindex
Cassazione - Appello – Deposito telematico – Tempestività – Attestazione di invio – Rilevanza – Sussistenza di scarto temporale rispetto al rilascio della ricevuta di deposito – Irrilevanza - L’esito in sintesi: le Quinta Sezione penale ha affermato che, ai fini della tempestività dell’appello depositato in via telematica, assume rilievo, nella vigenza degli artt. 111-bis, comma 2, cod. proc. pen. e 2 d.m. 27 dicembre 2024, n. 206, l’attestazione del suo invio e, quindi, del corretto inserimento dell’atto nell’apposito portale, unico adempimento nell’esclusiva disponibilità della parte appellante, nel caso in cui vi sia uno scarto temporale rispetto alla generazione della ricevuta dell’avvenuto deposito - 40474_12_2025_pen_noindex
Cassazione - Assegno divorzile accordato in funzione assistenziale - Diritto a una quota del t.f.r. del coniuge divorziato ex art. 12-bis della l. n. 898 del 1970 - Insussistenza - Esclusione – Ragioni - L’esito in sintesi: la Sezione Prima civile ha affermato che il diritto del coniuge divorziato a una quota del t.f.r. dell’altro, di cui all’art. 12-bis della l. n. 898 del 1970, non può essere escluso laddove l’assegno divorzile sia stato accordato in funzione eminentemente assistenziale (e non compensativo-perequativa), dal momento che, a fronte della lettera della disposizione - che fa dipendere la spettanza dell’emolumento dalla mera titolarità dell’assegno suddetto -, non può introdursi, in via interpretativa, una distinzione parametrata sulla funzione concretamente rivestita dall’assegno, la quale, peraltro, si porrebbe in distonia con la ratio della richiamata disposizione, improntata alla generale finalità di garantire la (sia pur posticipata) partecipazione ad un’entità economica maturata anche nel corso del matrimonio, in funzione di solidarietà in favore del coniuge debole - 32910_12_2025_civ_oscuramento_noindex
Cassazione. Demansionamento. Danno morale risarcito a parte
Cassazione. Niente esterovestizioni se la residenza è effettiva
Cassazione. Dipendente vessato risarcito anche senza mobbing
Cassazione. Testamento annullabile solo se c’è stato inganno con mezzi fraudolenti
Tar Lombardia. Tar ok a Consiglio nazionale commercialisti contro l’Ordine di Milano - Commercialisti. «Pronuncia Tar solo su accesso agli atti»
Tribunale di Milano. Movida molesta, maxi risarcimento anche a Milano
Tribunale di Pescara. La nota dell’assente non ha alcun valore
Professioni, via lo stop Il debito fiscale taglia le parcelle dalla Pa - Le fatture degli enti pubblici valgono almeno 7 miliardi l’anno
Casse professionisti, il patrimonio supera i 125 miliardi
Penale. In vigore il femminicidio Più tutele per le vittime di reati sessuali
Obiettivo meno liti in condominio, parte il confronto sulla riforma
Iscrizioni ipotecarie, rinnovazione anche senza quote di comproprietà
Agenzia delle Entrate. Prima casa, il preliminare non salva il bonus
Detrazione lavori in condominio, spese da saldare nell’anno in corso
Bonus parità di genere, al via le domande per le certificazioni 2025
Lavoro, solo sotto i 20mila euro le donne sono più degli uomini
Commento. La troppa fretta di cambiare la Corte dei Conti
Buona lettura.
(Ufficio stampa Ordine Avv. di Nola)
